Compagnia AlphaZTL

Fondata nel 2015 a Brindisi dal coreografo Vito Alfarano, AlphaZTL è una compagnia artistica che realizza progetti multidisciplinari fra danza contemporanea, videodanza e laboratori sociali. Il gruppo affronta temi sociali come violenza di genere, disabilità, immigrazione e marginalità, trasformando attraverso l’arte luoghi e situazioni di esclusione in opportunità di inclusione.

Lo Staff del BPA

VITO ALFARANO
Direttore Artistico
 

Vito è qui ma tra qualche secondo potrebbe anche andare via. Segue la sua via, con determinazione ma anche con sensibilità. È stato, un tempo, una proiezione dei suoi sogni, poi diventati incubi. Un cartone animato da principi sani ereditati da una famiglia generosa e unita. Vito è figlio, parte della sua famiglia.  Non lo diresti mai ma sente forte l’attaccamento alle radici, sebbene stia a pensare a nuovi progetti. Alcuni restano solo idee irrealizzabili, alcuni diventano reali, mai banali. Sorprendenti. Un professionista che ha visioni internazionali e prima degli altri. Ai più sembrano allucinazioni invece sono creazioni. A volte nere, nerissime, a volte leggere, raramente eteree, in multicolor. Sicuramente vere, reali. Vive.


MARCELLO BISCOSI
Testi, voce, confronti 

Scrivere di me è come scrivere del figlio che si ama di più. Io voglio, pretendo che si dicano di me le cose migliori: lo so per tutti è così ma per me è ancora più. L’esagerazione in ogni campo. Più rosso o più blu. Entrambi vivono in perfetto disequilibrio. Ragione e Sentimento. Tutto insieme, in un grande immediato caos, anche danzante perché io mi sento splendido splendente anche quando danzo. Nella mia fantasia sono un danzatore di danza contemporanea ma anche un talentuoso musicista. Sono tutto ciò, nella mia testa, e anche se non è proprio così, voglio che tu possa rimanere affascinato dal grande uomo che potrei essere se non fossi così stramaledettamente e fottutamente  sensibile. Io sono MARCELLO BISCOSI.


GIANCARLO QUARANTE
Project Manager 

Pensa ad un cammello arancione nella grotta azzurra. Giancarlo è fantasia ma anche concretezza. Il ritmo della sua vita è scandito dallo scodinzolare felice del suo cane. E’ un pò Sampei, ragazzo pescatore, solitario e sognatore, un pò Conan, il ragazzo del futuro. Forte e agile, con il cuore che aspira a volare leggero come l’ombrello di Mary Poppins. Lo ritrovi immerso nel verde o nell’azzurro, a piedi scalzi, silenzioso e riflessivo, esposto al sole come una pianta di timo. I suoi pensieri e i progetti suonano come un reggae ascoltato “sotto cassa”.


PAOLO MONGELLI
Responsabile Tecnico

È vero che  ci vuole molto per conoscere un uomo specie se misterioso come un gatto che si muove nella notte. PAOLO MONGELLI è  il nostro custode del bosco: calmo, bonario. Può rendersi invisibile, se vuole e restare sul suo ramo a guardare il mondo. Curioso e profondo, apparentemente lontano e solitario come il Castello Aragonese, potrebbe essere il creatore del teatro fruibile.
 

DARIO DISCANNO
Fotografo 

Come faccia a fotografare ciò che è invisibile agli occhi resta un mistero. Però è così. Il suo obiettivo scruta, non  fotografa. Questione di sensibilità. Dario riprende la parte di te che è nascosta ma è troppo bella per tenerla lì in ombra. Chissà quali pensieri trascrive nel suo diario e chissà quelli che ingombrano la sua testa racchiusa in un casco alla guida della sua Vespa. Un minotauro o un principe azzurro: non sa ancora che potrebbe essere entrambi i personaggi, perché con la spiccata sensibilità e la fantasia si può essere tutto quel che si vuole… peccato che ad un certo punto ti pianti in asso perché “è iniziata la partita!”…

FRANCESCO & FABRIZIO
Video

 Si sono incontrati, chissà se alle pendici del Monte Lu, Fabrizio e Francesco. I due rappresentano l’incontro tra il nero con venature verdi e il verde smeraldo. Fabrizio portato verso  la saggezza e la riflessione, socievole e immediato; Francesco, un sognatore,  in grado di ripararsi da solo se qualcuno o meglio qualcosa lo ha sorpreso in volo e lo ha portato a terra. Evidentemente erano destinati a incontrarsi, anche se diversi solo apparentemente,  sono inciampati ognuno nella vita professionale dell’altro come “la strana coppia”  Walter Matthau e Jack Lemmon, con un unico obiettivo: l’Obiettivo, appunto.